Cosa vedere

Città di antichissime origini, al centro di estese lagune poi in parte bonificate, conserva intatto l’aspetto originario caratterizzato da ponti e canali che ne attraversano il tessuto urbano.
Erede dell’antica città etrusca di Spina, a lungo contesa da ferraresi e ravennati, da Papi e Imperatori, Comacchio sorse agli albori del Medioevo, quando l’insediamento iniziale si stabilì su una catena di isolotti affioranti nella foce padana sempre in divenire. Pesca, vallicoltura, produzione del sale furono la fonte della sua floridezza e anche dei suoi rovesci, a causa dei conflitti che la opposero a Venezia. Dopo l’epoca estense, durante il dominio dello Stato Pontificio, la città rinacque, tanto che i più felici interventi architettonici e monumentali risalgono proprio al Sei-Settecento.
Ora Comacchio è una città lagunare che incanta: è garbata e genuina, dotata di una vitalità che trova linfa nel rispetto della propria storia e nella volontà di valorizzarla. Un nitore diffuso ricorda la vicinanza con il mare, la cui luce riempie gli spazi urbani, ancor più potenziata dalle superfici quiete dei canali.

Lidi di Comacchio

Complesso romanico del 1063, con il suo campanile, sulla S.s. 309 Romea al km.42 (ca. 12 km dal Lido degli Estensi) Raggiungibile in bicicletta o in macchina.

L’interno è a tre navate con colonne e capitelli di vario aspetto, Romani e Bizantini provenienti da vari edifici, e un pavimento adorno di un ricco litostrato di fattura ed età diversa.

Vi splende una grandiosa serie di affreschi che dall’abside si stendono per tutta la navata maggiore sino alla parete di ingresso.